Yoga, acroyoga e gravità

La forza di gravità è qualcosa con cui noi tutti siamo costretti ad avere a che fare sempre, senza interruzioni. Allora perché non imparare a trarne beneficio?

Lo yoga sfrutta la forza di gravità.

Ogni asana varia i propri effetti e benefici in base alla direzione in cui agisce la gravità sul corpo. La stessa posizione corporea ruotata nello spazio avrà effetti completamente diversi, perché il corpo attiverà e rilasserà gruppi muscolari diversi per mantenerla.

Nell’acroyoga a volte si può sfruttare la gravità in modo ancora più accentuato. In alcuni casi la stessa posizione può essere eseguita sia in modo attivo che del tutto passivo, grazie alla collaborazione tra base e flyer, portando benefici che l’asana eseguita a terra non avrebbe.

Ecco alcuni esempi di asana e acro-asana che sono uguali tra loro ma diverse rispetto alla forza di gravità.


TADASANA

Questa posizione ci insegna a stare in piedi nel modo più corretto. Imparare le direzioni per non farci schiacciare dalla gravità in questa posizione ci insegna a lasciare che il corpo sia libero di prendersi il proprio spazio durante buona parte della giornata. Avere un corpo “libero” significa prendere la direzione giusta per stare in salute.


SIRSASANA

In questa posizione la forza di gravità si applica sul corpo nel verso opposto alla precedente. Questa asana tonifica e sviluppa la capacità di attivazione dei muscoli paravertebrali. Tutti gli organi addominali ricevono sollievo dall’inversione, e la circolazione migliora perché il sangue scorre via dalle gambe verso il tronco. Il ritorno del sangue venoso al cuore porta un aumento del volume di sangue in entrata al cuore e si ha quindi effetto cardiotonico.


TRIKONASANA

Questa asana è un allungamento laterale della colonna. Inoltre rinforza le gambe, che devono sostenere la posizione e quindi sono molto attive, e serve anche a sciogliere il collo se l’apertura del torace è eseguita in modo corretto. L’addome è attivo quanto basta per sostenere l’apertura del torace e l’allungamento della zona lombare. I piedi imparano l’appoggio corretto a terra. Il pavimento pelvico si distende.


VASISTASANA

La posizione del corpo è stata nuovamente ruotata di 180° rispetto alla forza di gravità. L’appoggio sulla pianta dei piedi non c’è più. L’attivazione dell’addome diventa indispensabile per mantenere l’equilibrio, e quindi si tonifica molto. Tuttavia per sostenere la posizione è necessario attivare anche la gamba a terra e la spalla, che sviluppano forza e tono muscolare.


DHANURASANA FRONTALE

Prendiamo in considerazione il flyer, cioè chi vola, che sta svolgendo Dhanurasana in modo attivo. Per mantenere la posizione, il flyer attiva le gambe che sviluppano forza, e attiva l’addome per sostenere il torace, che dovrà aprirsi, e per salvaguardare la zona lombare, che grazie all’addome attivo può allungarsi invece di restare compressa. Questa posizione apre le spalle e il torace.


DHANURASANA DORSALE

Il flyer sta eseguendo la stessa posizione, Dhanurasana, ma in modo passivo. Per mantenere la posizione deve afferrarsi le caviglie e lasciarsi completamente andare. Le gambe andranno verso il basso senza doverci mettere forza, e il torace e le spalle rimangono aperte senza bisogno di attivare l’addome, che invece di essere attivo è naturalmente disteso grazie al peso del tronco e delle gambe. Questa posizione è un massaggio per la zona lombare e per i reni del flyer.


BALASANA

Prendiamo di nuovo in considerazione il flyer. Balasana è una posizione di riposo che distende tutta la colonna posteriormente. Il flyer può rilassarsi e rilasciare giù la testa, distendendo quindi anche il collo. Gli adduttori si attivano quel minimo che basta per tenere le ginocchia vicine tra loro.


TADASANA

Anche se questa acro-asana prende il nome dalla posizione che esegue il flyer, osserviamo la base che sta eseguendo balasana seppur ruotata di 180° rispetto alla forza di gravità. In questo caso la posizione non è più del tutto passiva per le gambe, ma accogliendo il peso del flyer la colonna della base viene completamente distesa a terra, e diventa un destressamento più intenso per la zona lombare. Le scapole sono piatte sul pavimento quindi il torace non si chiude, la testa è sostenuta e il collo segue la direzione della colonna.


Questi sono soltanto alcuni esempi di come la forza di gravità può diventare nostra alleata nel cammino verso il benessere!

Da Studio Ganesha buona pratica a tutti!

Marilisa Tamburriello